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Il futuro di Genova e della Liguria dipende soprattutto dai suoi abitanti, è necessario che il rinnovamento parta dai singoli individui e dalle attività anche più piccole senza poter sperare che arrivi qualcuno “dal di fuori” a salvarci.

Le potenzialità della Liguria sono enormi e  sfruttate ancora in maniera insufficiente, solo con una collaborazione tra i soggetti privati e il sostegno del settore pubblico sarà possibile affrontare il mondo post-Covid che avrà un livello di concorrenzialità ancora maggiore di prima.

Ci troviamo veramente di fronte a un bivio e la direzione che prenderemo dipende da noi, dalle piccole scelte a livello personale e lavorativo a quelle di  Aziende più grandi e delle forze politiche.

Purtroppo questa incertezza sul futuro colpisce ancora di più i giovani, in modo particolare quelli che hanno “più voglia di fare” e si vedono bloccati in un sistema che non offre grandi prospettive; in questo ambito sarebbe auspicabile un intervento ancora più incisivo e “ispiratore” delle grandi dinastie imprenditoriali Genovesi e Liguri che potrebbero assumere un ruolo propositivo e di sostegno allo sviluppo maggiore di quello attuale.

Il timore è che in assenza di una vera svolta immediata nel corso dei prossimi vent’anni Genova si trovi a diventare una città di “vecchi poveri” perchè il calo demografico e la fuga dei più giovani non potranno che portare a un aumento della età della popolazione che sarà sempre più costretta a sostenere in proprio le spese assistenziali, causando un calo del reddito disponibile con la scomparsa della “classe media”.

Se non si riesce a modificare il trend demografico rendendo la regione più attraente, una altra conseguenza sarà il calo del valore degli immobili che costituiscono una buona parte del patrimonio dei Liguri, in modo particolare quelli per uffici e commerciali , con un effetto particolarmente devastante per quelli a Genova e nelle città più grandi.

Di fronte a questa sfida nessuno può permettersi di essere chiamato fuori perchè i danni che si possono subire colpiranno tutti i ceti sociali in maniera diretta o indiretta. Ognuno di noi è importante; siamo tanti pezzi di un “puzzle” che incompleto non serve a nulla.

La Liguria é una regione “sottosviluppata” ?
Se definiamo “sottosviluppata” una regione che é sviluppata al di sotto delle sue potenzialità la Liguria é Molto Sottosviluppata. La responsabilità di svilupparla é solo la nostra perché non verrà nessun Angelo Salvatore a occuparsi dei nostri problemi, perché tutti ne hanno già abbastanza a casa loro.

Possiamo cambiare il nostro futuro insieme, smettendo di “mugugnare” e iniziando a “fare’.

Non abbiamo altra possibilità.

Ci auguriamo che questo sito possa contribuire a spingere la Liguria nella direzione giusta.